A partire da sabato potrete trovare a vostra disposizione nel centro di documentazione i seguenti libri:
MANIFESTO CONTRASESSUALE di Beatriz Preciado – 2002 – Saggio
Il Manifesto di Beatriz Preciado è un’opera dissacrante che non assomiglia a niente di già letto o già scritto, è una strabiliante lettura che lascia il retrogusto amaro delle speculazioni filosofiche più acute: si comincia a leggerlo con una divertita curiosità, si prosegue nella lettura con un senso di crescente sgomento e si finisce per richiuderlo con una più illuminata percezione dei contrasti e delle contraddizioni legate a una visione della sessualità stereotipata.
La contra-sessualità è una strategia di resistenza al dominio eterosociale, è un sistema post-identitario che supera il binomio sesso/genere per rafforzare il potere delle devianze: Preciado non parla più di maschile e femminle, ma di corpi o soggetti parlanti. In quest’ottica, l’Autrice si dà come compito prioritario lo studio degli strumenti e degli attrezzi sessuali che stabiliscono un legame tecnologico tra corpo e macchina con l’intento di denaturalizzare e quindi superare i concetti di sesso e genere.
Dal sito Libri lesbici
LE PIONIERE DEL SESSO di Elinor Rigby – 2000 – Racconti
“E questi cosa sarebbero?” disse un brigadiere del nucleo antidroga, mentre faceva fiutare un arnese verde a forma di cactus al suo cane lupo. “Peni artificiali”, rispose Giusi, desiderando intensamente essere morta. Ma che bisogno c’era di esibire così il sesso? si chiese. Ma che bisogno c’era del sesso, poi, in fin dei conti? Generazioni di donne erano vissute senza e non era mica crollato il mondo!
Dal sito Libri lesbici
ORGOGLIO E PRIVILEGIO Margherita Giacobino – 2003 – Saggio
Una panoramica nell’affascinante mondo della letteratura lesbica.
Alla ricerca di storie, personaggi, suggerimenti e chiavi di lettura, una cavalcata tra amazzoni e vampire, donne imprigionate in un corpo maschile e detective alle prese con città violente e fidanzate in crisi.
Basato sul lavoro di storiche e teoriche come Lillian Faderman e Monique Wittig, il viaggio letterario individua percorsi e tendenze con un tono colloquiale, ricco di citazioni e brani tradotti per la prima volta in italiano.
A partire dal pulp lesbico anni , passando (tra le altre) per le opere di Patricia Highsmith, Audre Lorde, Dorothy Allison, Jeanette Winterson e dopo un’incursione nel mondo della letteratura gialla, si prende d’assedio l’annoso dilemma della letteratura lesbica: lieto fine o catastrofe?
Dal sito Libri lesbici
LA LUNA SEVERA MAESTRA Lidia Cirillo – Saggio
STONE BUTCH BLUES di Leslie Feinberg – 1993 – Romanzo
Un libro ad alto potenziale esplosivo. È uno di quei libri forti, che
tolgono il fiato e arieggiano la mente, spazzando via un po’ delle
ragnatele che tendono ad accumularsi negli angoli meno frequentati. Stone Butch Blues racconta una storia insolita e spesso durissima,
parla di una condizione umana esposta e vulnerabile, e al tempo stesso
estremamente forte e tenace. La violenza è, ovviamente, l’elemento più
evidente e terribile: violenza fisica, che segna il corpo e la mente
allo stesso tempo.
Ma se fosse tutto qui, ne avremmo già sentito parlare. Quello che fa
la differenza di Stone Butch Blues è la dignità, il coraggio, la forza di Jess e delle altre butch e femme: qui non si parla di vittime, ma di guerriere. Leggere questo testo significa infatti esplorare un
mondo di frontiera, in cui le parole butch, femme, drag queen,
transgender diventano concrete, le si capisce nel modo migliore: non
grazie al dizionario, ma grazie a una storia.
Dal sito elleXelle
GUERRIERE ERMAFRODITE CORTIGIANE Margherita Giacobino – 2004 Saggio
VIRGILE, NON Monique Wittig – Romanzo
QUATTRO Cristiana Alicata – 2006 – Romanzo
Insomma mia sorella e Martina se ne stavano faccia a faccia a studiarsi negli occhi, affondate nel divano, mia sorella quasi invisibile. Fu la prima volta che mi accorsi di quanto si assomigliavano. Non avevano una sola goccia di sangue uguale nelle vene, ma si erano assorbite così bene che nessuno avrebbe mai potuto dire che non erano madre e figlia.
Ventunesimo secolo. In un luogo imprecisato a nord di Roma. Campagna. Un gruppo di case di pietra le cui porte sono dipinte con i colori dell’arcobaleno. Una vigna e una antica quercia ferita da un fulmine su cui nessuno ha mai inciso delle iniziali. Francesca e Martina: due donne, una storia d’amore che comincia all’università e sarà la storia di una famiglia. A raccontare è Andrea, il figlio. Tutto intorno Chiara, sorella di Andrea, che sembra fragile e invece no, una tribù di amici, il mondo curioso e confuso, e poi Elena, figlia di conoscenti, che crescendo scardina improvvisamente un equilibrio che si pensava intoccabile. La ricerca spontanea di un lessico familiare si trasforma in una favola-romanzo in cui Francesca e Martina scopriranno di essere “solo” due genitore alle prese con le domande buffe di due bambini prima e con le contestazioni violente di due adolescenti dopo. Ironico, tragico e commovente, “Quattro” vi sembrerà così naturale che vi aspetterete di incontrare dietro l’angolo Francesca, Martina, Andrea e Chiara. E non è detto che questo non accada.
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